4 maggio presentazione di Le mie pagliuzze ad Avellino

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Giovedì 4 maggio alle ore 17 vi aspetto a Villa Amendola – via Due Principati 202 – Avellino.

Saranno con me:

  • Bruno Gambardella
    Assessore alla Cultura – Comune di Avellino
  • Fabio Benigni
    Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avellino
  • Maria Rosaria Famoso
    Responsabile CADMA “Antonella Russo”
  • Marianna Patricelli
    Psicologa, Psicoterapeuta

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“Le mie pagliuzze” di Dora Buonfino – recensito da Romeo

Ringrazio Romeo per la recensione del mio libro e ringrazio CIVUOLEPOCO per averla pubblicata.

CIVUOLEPOCO

Romeo mi regala la recensione che ha scritto per il libro di Dora Buonfino intitolato “Le mie pagliuzze” e che con piacere condivido.

Se si pensa di leggere un argomento scottante e spinoso come l’abuso sui minori, si avrebbe voglia di chiudere gli occhi e far finta di nulla, soprattutto perché si considera impensabile e assurdo che un bambino possa subire una simile mutilazione dell’infanzia, e spesso si preferisce girare lo sguardo da un’altra parte, “non ascoltare” o “vedere”. La scrittura, lineare e incisiva, della Buonfino

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Le mie pagliuzze di Dora Buonfino

Ringrazio Primula Bazzani, la sua più che una recensione è una dettagliata analisi del testo. A beneficio di coloro che ancora non sanno come sia strutturato il mio libro. Un libro da amare, non da temere…

Ma Bohème

Mercoledi 19 aprile 2017, h. 18, Circolo dei Lettori di Torino. Alcune persone entrano nella Sala della Musica, dove è presentato per la prima volta il libro di Dora BuonfinoLe mie pagliuzze pubblicato da Le Parche Edizioni nel marzo dello stesso anno. È il secondo lavoro di Dora Buonfino, il suo primo romanzo dopo la raccolta di racconti Scrivo per te(settembre 2016, Le Parche Edizioni). Si potrebbe definire Il libro della vita per il tema delicato e drammatico, l’abuso sui minori, che Dora ha purtroppo vissuto e subìto da bambina.

Le mie pagliuzze è un’opera autobiografica quindi, scritta in prima persona, in cui l’autrice evita tuttavia di mettere se stessa sotto i riflettori. Con un’accortezza tipica di molta narrativa di questo genere letterario, sceglie il personaggio fittizio circondato da altri tutti con identità inventate e corrispondenti a persone realmente esistite per personalità, caratteristiche e ruoli.
Alla…

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Presentazione al Circolo dei Lettori com’è andata

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Entrata nel Circolo dei Lettori mi sono sentita stranamente bene, un luogo sereno, dove potermi confrontare con me stessa. Un luogo intriso di calma e serietà in cui solo la parola scritta ha importanza.

Ringrazio il Circolo dei lettori per avermi accolta e fatto sentire protetta. Ringrazio Primula Bazzani e Marina Carré per essere state al mio fianco. La Continua a leggere

L’abuso su minori e la sessualità

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Immagine presa dal web

L’abuso su minori esiste, perché sottovalutato, paragonato a un semplice rapporto sessuale. E il silenzio cala e il parlarne diventa difficile, perché parlare di sessualità è sostanzialmente ancora difficile.

E parliamo allora di sessualità, sforziamoci di comprenderla nel suo vero significato, perché solo questo aiuterà a comprendere che abusare di un bambino non è come fare l’amore con un adulto.

Non è leggendo un libro pruriginoso né legittimando Continua a leggere

Le mie pagliuzze

È il primo articolo non mio che pubblico, ma come avrete capito questo blog è nato per parlare di abuso su minori. È un mio dovere, un nostro dovere, siamo adulti e responsabili, per questo dobbiamo agire, in ogni modo.
Grazie Giuliana!

Giuliana Campisi

“I bambini abusati non vogliono parlare della loro esperienza. I tentativi volti a far descrivere il loro vissuto si infrangono quasi sempre contro un silenzio ostile.

Alla base di questo comportamento non c’è solo la vergogna, la diffidenza verso un estraneo e la paura di vendette familiari, ma qualcosa di più profondo e radicale. Sembra, infatti, che i minori vittime di violenza sessuale tentino disperatamente di rimuovere ciò che hanno vissuto e le angosce connesse, in modo tanto più rigido quanto più grave è stato il trauma negli affetti. Mettono in azione, cioè, dei meccanismi di difesa contro l’angoscia del ricordare che sono, per la loro rigidità, responsabili della strutturazione patologica tardiva della loro personalità. Non è in realtà l’episodio di violenza subita in se stesso che provoca direttamente danni allo sviluppo psichico, ma l’attivazione di questi meccanismi di difesa e la necessità di mantenerli costantemente efficienti. La negazione, la…

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