La vita fa per te!

Ci sono delle frasi che a volte ti restano nella mente. Frasi che ti hanno fatto ridere o piangere, frasi stupide e frasi importanti, di quelle che fanno storia. Ma ce ne sono alcune che non sei riuscito a interpretare. E non sai dire se fossero un insulto, una presa in giro o un complimento.
E così è per cinque parole a cui non so dare una legittima collocazione: “La vita fa per te!”.
Ora, premettendo che so benissimo che la vita non è stata fatta per me soltanto, ma anche per tanti e tanti altri, cosa rimane da dedurre? Forse che mi godo la vita? Oppure che sono Continua a leggere

Il bastone

“Il bastone l’hai portato?”, chiese la nonna vedendomi arrivare.
“No!”, le risposi, come ogni volta, sempre con un po’ di pentimento. In fondo non chiedeva nulla di così impossibile, ma la mamma aveva detto che era inutile farglielo avere, perché sarebbe stato solo d’intralcio. Finché fosse rimasta a letto non le sarebbe servito a nulla.
“Ma il dottore cosa dice?”. Con quella domanda tentavo di giustificarmi.
“Se aspetto che lui mi dia il permesso non mi alzerò più da questo letto. Non voglio mica fare la fine di quella lì!”, e indicò la donna nel letto di fronte al suo. “Si è indebolita al punto che ha bisogno di aiuto per tutto. Senti, domani Continua a leggere

L’uomo bicentenario

L’uomo bicentenario, per chi non lo sapesse, è un bel film interpretato da un bravissimo Robin Williams, tratto da un racconto di Isaac Asimov e da un libro scritto da lui insieme a Robert Silverberg.
Vi si racconta la storia di Andrew Martin, un androide, che, acquistando coscienza di sé, comprende ben presto di essere diverso dagli altri robot. Inizia così un percorso che lo porterà a scoprire l’esistenza e il significato della vita, delle emozioni, della libertà, dell’identità, acquisendo così la sicurezza necessaria per fare le scelte che gli permetteranno Continua a leggere

Questione di territorio

“Ma sei proprio sicura di volere invitare anche lui?”, mi chiese allarmata Agnese.
“Certo!”, risposi. “Verrebbe a saperlo e ci rimarrebbe male!”
“Secondo me sbagli!”, continuò. “È esagitato. Non riuscirai a tenerlo a bada!”
“Vedremo!”, cercai di chiudere il discorso.
Aveva ragione, Franco era un bambino irrequieto. Da più fonti mi erano arrivate notizie sconfortanti riguardo le sue incursioni nelle quali si dilettava una volta entrato in casa. E chi l’aveva ospitato si era ritrovato con i nervi a fior di pelle, visto lo spirito di avventura che lo portava Continua a leggere

Foto ricordo

Mi è tornata in mente, in questi giorni, una scena che mi ha, diciamo, sorpresa molto: un padre nell’atto di strappare le foto dei figli.
Non voglio giudicare l’uomo, perché comprendo che, in momenti di sconforto o nervosismo, chiunque può compiere azioni non sempre ritenute valide. Ma vorrei, invece, interrogarmi riguardo al perché le foto vengono distrutte.
Una fotografia è certamente quello che più ci ricorda ciò che ci fa male, l’impatto visivo è forte e questo è risaputo. Ma essa rappresenta anche un Continua a leggere

Carciofi ripieni

Il suono della campanella fu accolto con gratitudine da ogni cellula del mio corpo. Le ore passate a scuola mi erano sembrate lente e inesauribili. Quella notte, presa dalla verifica di matematica, avevo dormito poco, ed ora, in debito con i miei occhi costretti a fare gli straordinari, non vedevo l’ora di tornare a casa. In più ero uscita saltando la colazione e ora la fame cominciava a farsi sentire. Beh, la colazione non era stata necessaria, perché quasi mezza crostata di crema e fragole ne aveva preso il posto durante la veglia notturna, ma adesso lo stomaco ne aveva perso memoria ed esigeva ciò che gli era dovuto.

Mi avviai stancamente verso casa, come una macchina senza benzina spinta da un proprietario poco accorto. Non capivo se sulle mie capacità motorie incidesse Continua a leggere

Rinunciare o non rinunciare?

Si può rinunciare per amore? Certamente sì!
A chi non è capitato di dover rinunciare a qualcosa, grande o piccola che fosse? É così facile lasciarsi condizionare da ciò che proviamo. Siamo così presi che niente e nessuno potrà mai distoglierci dalle nostre convinzioni e dalle decisioni che riteniamo più giuste. Siamo entusiasti, emozionati e così carichi di speranza da non avere dubbi, riguardo a ciò che deve essere fatto.
Come sempre, però, per ognuno entrano in campo meccanismi del tutto personali che è impossibile classificare. E tutto diventa come un viaggio in treno: dipende da noi come trascorrere il tempo e a quale fermata scendere.

Con la rinuncia abbiamo Continua a leggere