Prossima presentazione 24 novembre – PAN – Napoli

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Dedicato a chi vuol saperne di più riguardo all’abuso di minori e alle ripercussioni che un gesto così vile può avere nell’animo di un bambino.

Dedicato a chi non ha paura di ascoltare la voce di un innocente usato per scopi personali, con un atto frutto di un istinto lasciato libero a se stesso.

Dedicato a chi vuol parlare di sentimenti, quelli veri, che legano un’anima all’altra Continua a leggere

“Le mie pagliuzze” di Dora Buonfino

Mancavo nel blog da un po’, pur seguendovi, mi sono astenuta dal pubblicare cose mie. Ho scelto il silenzio, perché ero stanca. Stanca di vedermi chiudere le porte in faccia da chi dovrebbe e potrebbe contribuire ad amplificare il mio messaggio. Sì, vi confesso che stavo perdendo la speranza, che tutto ormai mi sembrava vano.
Poi la recensione della blogger Cuoreruotante mi ha riportato la speranza. Le sue parole, il modo in cui ha parlato del mio libro Le mie pagliuzze e quel che ne ha ricevuto leggendolo, mi esortano a continuare a battermi, anche se in sostanza mi ritrovo sempre allo stesso punto.
Questo libro non l’ho scritto per me, ma per voi. Non mi è servito come processo terapeutico, perché alla comprensione ci ero arrivata anche senza scriverlo. Non mi hanno guidato l’ambizione e la ricerca della fama, ma la necessità di spiegare cose che con la mia esperienza avevo assimilato. E per farlo ho cercato la maniera più semplice, più esaustiva, ma soprattutto più delicata, perché scrivendolo non ho mai perso di vista la sensibilità dell’essere umano. Per questo la mia scrittura non sarà mai un rimprovero, uno schiaffo, uno sbattere la porta in faccia alla società, ma una via per parlare con ognuno di voi, per rassicurarvi, perché nonostante tutto, ogni cosa si può cambiare.
Grazie infinite Cuoreruotante!

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PREFAZIONE

“Scegliere di parlare dell’abuso sessuale infantile è un atto coraggioso, in tempi in cui vanno di moda i sentimenti e le emozioni usa e getta in cui si prediligono le soluzioni preconfezionate agli inviti alla riflessione. E a Dora Buonfino quel coraggio non è mancato. Con la sua penna delicata ha dato voce al silenzio della protagonista, le ha permesso di aprire il proprio scrigno segreto e di distribuire le sue pagliuzze a chi avrà altrettanto coraggio di prenderle in custodia”. Annamaria Arso.

RECENSIONE

Scegliete il posto che più vi piace, quello che vi rilassa, quello più tranquillo della casa in cui ci siete solo voi e il libro… Ora aprite il libro, non siete più soli, la scrittrice è lì accanto a voi, e, con una dolcezza infinita, con parole semplici, ma che arrivano dritte al cuore, vi accompagnerà per tutta la lettura, vi spronerà ad andare avanti…

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Antonella Russo, un fiore reciso

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E poi viene quell’istante che non avresti mai creduto possibile, che ti fa crollare il mondo addosso, che ti sbatte d’improvviso innanzi ad una realtà che difficilmente sai di poter sopportare. Sai che avresti fatto di tutto, senza tentennamenti, per evitare che ciò avvenisse. Sai che nulla avrà più senso e che sarà difficile trovare un senso alla vita che ancora ti resta da vivere, da sopportare, senza Continua a leggere

“Non dirlo a nessuno”

Sono felice di pubblicare la recensione di Laura Mattera Iacono del blog Al tavolo di Amalia.
Sì, Laura hai ragione, bisogna riformulare il significato di famiglia, proprio perché necessaria deve essere ricostruita in maniera sana e per i bambini, non per gli adulti che le danno vita. Lo scopo deve essere quello di creare nuove generazioni, non di far sopravvivere in qualche modo quelle già esistenti…

Grazie Laura!

Al tavolo di Amalia

Le_mie_pagliuzzeMa come avrà fatto? È la prima domanda che mi sono posta quando ho saputo che Dora Buonfino aveva scritto un libro su una sua esperienza atroce. La sua infanzia era stata violata, fin dall’età di 5 anni.  Avevo incrociato l’autrice per caso tempo fa sul web. Il suo blog “Almeno Tu“, contiene  racconti che mi avevano coinvolto per l’intensità, la sofferenza, talvolta per il senso di perdita. Niente tuttavia mi aveva lasciato intendere che la sofferenza potesse essere stata tanto grande.
Come avrà fatto? continuavo a chiedermi, mentre aspettavo di avere il libro tra le mani. La scrittura è terapeutica, certo. Ma può essere anche una lama che si infila in una piaga.

Non appena cominci a leggere, capisci che il racconto è vero. Immagini, luoghi, persone sono certo camuffati. Vere tuttavia sono le sensazioni che la protagonista prova e trasmette, tanto che il libro ti attira e ti ripugna. Ogni pagina che…

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