Antonella Russo, un fiore reciso

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E poi viene quell’istante che non avresti mai creduto possibile, che ti fa crollare il mondo addosso, che ti sbatte d’improvviso innanzi ad una realtà che difficilmente sai di poter sopportare. Sai che avresti fatto di tutto, senza tentennamenti, per evitare che ciò avvenisse. Sai che nulla avrà più senso e che sarà difficile trovare un senso alla vita che ancora ti resta da vivere, da sopportare, senza Continua a leggere

Due anni di blog – Oggi mi confesso

20170515_081152Ero una casalinga scoraggiata, vittima della quotidianità. Gli editori avevano rifiutato il mio libro Le mie pagliuzze ed io, per non sentire il dolore, annientavo me stessa guardando telefilm polizieschi in tv. Vegetavo nell’attesa di un qualcosa in grado di aiutarmi a trovare una strada. Ero senza entusiasmo da un po’ di tempo, senza fiducia, senza nessuna aspettativa per il futuro, ma Continua a leggere

L’abuso su minori e la sessualità

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Immagine presa dal web

L’abuso su minori esiste, perché sottovalutato, paragonato a un semplice rapporto sessuale. E il silenzio cala e il parlarne diventa difficile, perché parlare di sessualità è sostanzialmente ancora difficile.

E parliamo allora di sessualità, sforziamoci di comprenderla nel suo vero significato, perché solo questo aiuterà a comprendere che abusare di un bambino non è come fare l’amore con un adulto.

Non è leggendo un libro pruriginoso né legittimando Continua a leggere

Partire

Anime che corrono la loro vita intorno a te. Le osservi da questo finestrino, mentre aspetti che il treno parta, ancora una volta, ancora un altro viaggio. E provi l’illusione di avere la tua vita tra le mani, di poterla gestire in un nuovo inizio, un resettare tutto e ricominciare da un punto diverso, un’altra opportunità. Una continua morte apparente la tua, un mettere da parte ciò che Continua a leggere

Giovane a chi?

“Se fosse necessario innaffiare le piante…” mi disse convinto.

“Certo, sarà il mio primo pensiero.” Risposi guardando le due piante presenti nella stanza.

Si alzò, mi strinse la mano e mi accompagnò cortesemente alla porta. Non seppi più nulla di lui, della sua piccola impresa edile né delle piante che tanto gli stavano a cuore. La cosa però non mi stupì, non era il primo a lasciarmi senza risposta, in un mare di lettere e colloqui fatti mal volentieri, senza Continua a leggere