Le mie pagliuzze

È il primo articolo non mio che pubblico, ma come avrete capito questo blog è nato per parlare di abuso su minori. È un mio dovere, un nostro dovere, siamo adulti e responsabili, per questo dobbiamo agire, in ogni modo.
Grazie Giuliana!

Giuliana Campisi

“I bambini abusati non vogliono parlare della loro esperienza. I tentativi volti a far descrivere il loro vissuto si infrangono quasi sempre contro un silenzio ostile.

Alla base di questo comportamento non c’è solo la vergogna, la diffidenza verso un estraneo e la paura di vendette familiari, ma qualcosa di più profondo e radicale. Sembra, infatti, che i minori vittime di violenza sessuale tentino disperatamente di rimuovere ciò che hanno vissuto e le angosce connesse, in modo tanto più rigido quanto più grave è stato il trauma negli affetti. Mettono in azione, cioè, dei meccanismi di difesa contro l’angoscia del ricordare che sono, per la loro rigidità, responsabili della strutturazione patologica tardiva della loro personalità. Non è in realtà l’episodio di violenza subita in se stesso che provoca direttamente danni allo sviluppo psichico, ma l’attivazione di questi meccanismi di difesa e la necessità di mantenerli costantemente efficienti. La negazione, la…

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È uscito Le mie pagliuzze

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Aveva cinque anni quando è stata violata la sua libertà di crescere. Vive cercando un modo per tenere lontano chi richiede da lei attenzioni troppo grandi per una bambina. Non sa di essere vittima, non sa di avere il diritto di dire di no all’abuso. Può contare solo su se stessa e sulla sua forza di volontà. Una volontà che non l’abbandona, che alimenta la ricerca continua di risposte e soluzioni e che la porterà a comprendersi e accettarsi. Continua a leggere

Le mie pagliuzze, la prefazione in anteprima

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Nel post precedente vi ho annunciato che il 15 marzo uscirà Le mie pagliuzze e vi ho proposto l’articolo che mi ha indignata e spronata a non arrendermi: una linea di pensiero, quella, che favorisce il senso di colpa nelle vittime. Con questo post invece voglio ringraziare la Dott.ssa Annarita Arso (Psiche Nessuno e Centomila) che ha scritto la prefazione per il mio libro.

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