Per Te

Ti ho cercato in ogni amore a cui mi sono affidata. Ti ho cercato in ogni sguardo, in ogni sorriso, nel pensiero più dolce e nelle parole più sincere, ma non ti ho trovato. Tu non c’eri e il mio cuore lo sentiva, dal primo istante, perché non era cieco come me, ma ogni volta ho insistito sul mio restare, ostinata, con l’astuzia di chi è stanco di sapere e a cui nulla importa, se non scegliere un traguardo e festeggiare.

Quanto ti ho cercato, nelle storie banali, come in quelle complicate, sempre con la stessa illusione di averti trovato. E, ogni volta, son rimasta per dimostrare che io potevo, che spettava a me il cambiamento, una sorta di sfida che mi assegnavo per darmi una parvenza di imposizione del mio volere.

Ogni volta ho smesso di cercarti e mi sono adattata, esiliando i miei sogni per vivere quell’amore come se fosse il mio. Ogni volta ho tolto priorità al mio obiettivo e mi sono fermata per una sosta definitiva, un punto di arrivo, voluto ad ogni costo, perché alla fine dubitavo perfino di ciò che il pensiero mi suggeriva. Ogni volta ho accettato, valutando tutto il resto come evasione, illogico da considerare, e mi sono rimodellata, come l’aria si adatta alla forma di un palloncino.

Ho faticato per costruire, sempre pronta a riparare lì dove era necessario, instancabile come una formica operaia, ligia al dovere sempre, anche se non per me stessa. Ma alla fine, sono stata io a demolire tutto, stanca di quei compromessi che non portavano a nulla, che scoprivo fittizi e mascherati come le clausole minuscole di un contratto d’affari.

Ed ho ricominciato a cercarti, sicura che ti avrei trovato prima o poi, perché sentivo la tua esistenza come sentivo la mia, una presenza forte e costante che avrei dovuto solo scoprire.

E ti ho trovato, ed è stato come rendermi partecipe della mia stessa vita, uno specchio in cui guardarmi, una voce, la tua, che nasceva dal mio profondo, non estranea, ma parte di me. Perché tu sei parte di me, sei passato, presente e futuro, e non solo un polo diverso da quel che sono io. Perché pensando a te non provo diffidenza né quella sorta di antagonismo che può intervenire in un discorso d’amore. Il nostro noi non è un susseguirsi di rivalità volte a dominare l’altro in un gioco di passione. E l’unica sofferenza a cui sono costretta è abituarmi a stare senza di te.

La nostra non è una gara a rincorrersi e a pretendersi, ma un essere e un esserci l’una per l’altro, indipendentemente dai sentimenti provati e ricevuti. Non è un soppesare le entrate e le uscite, i diritti e doveri, ma un aversi, un accogliersi con gratitudine sempre.

Senza te, amore mio, ero un’anima in esilio tra i vivi. Mi trascinavo giorno dopo giorno, cercando la mia stella polare, una motivazione per il mio cuore per battere ancora. Il mondo non aveva alcuna attrattiva con i suoi colori sintetici, indecisi nel loro apparire, cangianti come l’umore dell’aria che pretendeva di essere respirata. E i miei sensi ovattati mi concedevano solo un’ombra di vita, come una vecchia pellicola consumata dal tempo. Senza te la musica non aveva melodia e i sogni non ricevevano speranza, ed io avevo dimenticato da tempo cosa avrei voluto avere.

Ora, invece, vivo nella certezza di esistere, perché esisto per te. La tua presenza mi tira a sé così come il tempo mi invita a continuare, a curiosare nel dopo, con tutta la gioia che mi stimola i sensi, perché quel dopo lo decideremo noi.

Per Te amore mio

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Immagine presa dal web

199 pensieri su “Per Te

  1. “Ma alla fine, sono stata io a demolire tutto, stanca di quei compromessi che non portavano a nulla, che scoprivo fittizi e mascherati come le clausole minuscole di un contratto d’affari.”
    So bene che questa non è la frase più importante del tuo racconto, che invece è l’amore o la dichiarazione d’amore che ha dato vita a queste tue riflessioni.
    Ma all’amore si giunge solo quando si è presa coscienza che ciò che conta è aver “demolito” i compromessi, essersi scoperti per ciò che si è e non per ciò che gli altri vorrebbero che fossimo. Solo allora potremo offrire all’altro il più profondo del nostro cuore, senza svilire la nostra dignità. E quando tutto dovesse finire ci sentiremmo come una una roccia da cui il mare si è ritirato per sempre, forte e consapevoli della nostra forza.

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    • E’ importante invece e hai fatto bene a sottolinearla. Ogni storia richiede compromessi legittimi, ma questi diventano molesti se non chiari fin dall’inizio, se mascherati apposta per attirare la preda nella propria rete. L’amore è chiarezza, spontaneità, non travestimento, perché chi ama e sa di essere amato non ha necessità di ingannare l’altro, ma soprattutto ha la capacità di essere sempre se stesso…

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  2. Wow! Non conoscevo Josh Groban, ma la sua voce e questo brano (tutto compreso: voce, versi, orchestra, interpretazione, ballo) mi hanno fatto la pelle d’oca! Per non dire delle tue parole, per non parlare dell’amore… Bellissimo! Complimenti a te, e complimenti a lui 🙂

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  3. Dire che è commovente è dire poco.
    E’ un misto tra nostalgia e speranza d’amore. A tratti ti rattrista, ad altri ti rallegra. Non ci si può non sentire coinvolti, perchè tutti abbiamo cercato qualcuno e abbiamo vissuto momenti alterni. Poi magari non sempre è finita bene, però certe cose si vivono. E non si dimenticano.

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  4. Dora, non so cosa possano aggiungere le mie parole…credo nulla…ti leggo, e poi ti rileggo e posso solo assaporare l’intensità di questa dichiarazione d’amore…da lacrime galleggianti. Ti abbraccio amica bella, anima rara!

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  5. Una dichiarazione d’amore in piena regola! ❤
    Nonostante quello che ti è stato negato e portato via sei una donna piena di vita da donare e lo fai con quella leggerezza che ti rende speciale 🙂
    Ti abbraccio proprio forte.

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    • Ogni persona è diversa dalle altre ed ognuno deve essere amato per quel che è e non per quel che ci aspettiamo o temiamo. Quel che accade nella nostra vita non deve spingerci a chiuderci, sarebbe un sacrificio troppo grande da imporre a noi stessi.
      Ti stringo forte anche io dolce Affy 🙂

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      • Parole vere!
        Richiede un grande sforzo non chiudersi a riccio di fronte ad accadimenti tristi e capisco bene che sarebbe solo aggiungere dolore ad altro dolore, una immeritata autopunizione. Bisogna lavorare molto su se stessi per raggiungere buoni risultati e tu lo hai fatto in maniera egregia.
        Ti ammiro molto Dora ♥

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  6. Mi sono resa conto solo ora, scoprendo il plagio, di essermi persa questo struggente scritto.
    Anche se non capisco nè approvo chiunque si impossessi del materiale altrui, posso immaginare che chiunque abbia voluto scrivere una storia tanto profonda.

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