Libertà

Libertà
Immagine presa dal web

Liberarmi dal senso di colpa non è stato facile. Ho dovuto scavare nel profondo della mia anima, ho analizzato i ricordi e mi sono fatta mille domande, tutte quelle che non avrei mai immaginato di voler sentire.

È stata una battaglia contro me stessa, una lotta in cui mi sono fatta male, senza nessuna pietà. Ho messo da parte ogni timore e mi sono tuffata in un processo lungo, ma voluto, intensamente necessariamente voluto.

Ho lottato contro le idee che mi erano state trapiantate, atte a farmi vedere solo una parte di quel che era accaduto, attraverso una realtà che di vero aveva solo il nome. Perché è questo l’impedimento maggiore: la comprensione dei fatti secondo una trama stabilita dalla società che mi aveva vista crescere. Una società che per indifferenza, o distrazione, non ha visto o non ha voluto vedere. Perché è più comodo negare l’esistenza di qualcosa piuttosto che darsi da fare perché finisca davvero.

Così, ero cresciuta con la convinzione che il pensiero che mi era stato insegnato fosse quello giusto, che quello fosse l’unico modo di vedere le cose. Ma non è così! Quello che credevo di sapere non è quanto era successo, ma solo l’interpretazione che avevo dato per sentirmi parte di questo mondo. Mi ero adeguata a quanto mi era stato insegnato senza sapere che era un falso. Senza sapere che il quadro vero avrei potuto dipingerlo solo io. E così ho fatto. Ho ripulito la mia tela, l’ho liberata dalle lame sottili e taglienti della colpa che ritenevo di dover avere, e l’ho ridipinta. Ne ho fatto un quadro bello, armonioso, privo di impurità. Un quadro che ritrae la bambina che sono stata. Perché non c’è nulla di più bello dell’innocenza di un bambino, non c’è nulla di più forte dell’innocenza di un bambino. E di quella forza mi sono fatta scudo, contro le mie paure e quelle degli altri.

Con questo post mi rivolgo a chi ha subito abuso. Con questo post invito le vittime a lottare contro il senso di colpa e a liberarsi dalla prigione in cui si trova il loro cuore.

Non sono solo belle parole le mie. Dal senso di colpa si può uscire. Io l’ho fatto.

A loro mi rivolgo con il mio invito: “Abbiate il coraggio di affrontare voi stessi. Cercate nella mente il ricordo di quanto è successo e riconoscetevi vittime innocenti. È una battaglia grande, perché non c’è opposizione più forte della propria volontà. È una battaglia dura, perché è necessario far tacere quella parte di noi che chiede clemenza in nome di un oblio riparatore. È una battaglia dolorosa, rischiosa, lunga, ma che alla fine vi regalerà l’amore per voi stessi e la libertà di vedere la vita per quella che è, la vostra vita, libera.”.

61 pensieri su “Libertà

  1. Queste sono le esperienze di vita che ti inducono a scegliere la strada degli Angeli (amore e compassione) o la strada dei demoni (odio e distruzione). Forse ci toccava Dora e noi abbiamo scelto la giusta via.
    Bellissimo il Brano. Un grande abbraccio

    Piace a 2 people

    • Alla fine siamo noi ad avere il diritto e il dovere di scegliere per noi stessi. Poi, per quale sia la giusta via è da vedere in maniera soggettiva. Non tutte le vie sono giuste, non tutte hanno lo stesso valore anche per gli altri.
      Guai se io asserissi che quella che ho scelto sia la via giusta, in assoluto. Il mio messaggio deve essere una spinta a credere in se stessi e avere il coraggio di prendere la propria vita nelle proprie mani, secondo il proprio vissuto e le proprie necessità.
      Ricambio l’abbraccio

      Piace a 2 people

  2. è una battaglia dura dalla quale si possono trarre benefici ma anche altri traumi. Bisogna avere costanza, lottare contro i luoghi comuni, le persone ipocrite e bigotte, una società che tende a emarginare.
    Chi, come tu, ha la forza di lottare con testarda costanza riesce venirne fuori.

    Piace a 1 persona

      • L’importante è non diventare merce. Non è necessario fare un’esposizione dei fatti, alimentando morbosità.
        Quando parliamo di noi, di qualsiasi questione si tratti, saremo per la gente quel che siamo per noi stessi. Se ci rispettiamo, se siamo sicuri di quel che siamoi, appariremo così anche per chi ci osserva.
        Anche di abuso si può parlare se siamo convinti della nostra innocenza.
        Dimmi Gian Paolo, è da un po’ che ci conosciamo come blogger, tu come gli altri sai di me tanto, ti sarai certamente fatto un’idea di che persona io sia. Devi comunque tenere conto non solo delle cose che ho detto, ma di come mi sono posta, da cosa ho lasciato passare con le mie parole, i miei obiettivi, il mio carattere. Sono io ed io sola che posso dar valore a ciò che dico, non voi che ascoltate…

        Piace a 1 persona

      • leggo la tua lunga risposta e non ho niente da obiettare nel merito. Certamente che solo tu sai dare valore a quello che dici. Chi ti ascolta o ti legge ti filtra con le sue opinioni, che non sempre – anzi direi poche volte – riescono a capire il senso del messaggio trasmesso.
        Che idea mi sono fatto? Una persona che sa quello che si dice in modo franco e sincero.

        Piace a 1 persona

      • La verità che si dà alle proprie parole serve ad aiutare chi legge ad interpretarne nel modo giusto il significato. A prescindere dall’interesse o l’opinione di ciascuno, bisogna mettere il lettore nella condizione di andar via senza dubbi su ciò di cui si è parlato. Questo porta fiducia e sicurezza per entrambi.
        Gli argomenti che porto sono per me troppo importanti per lasciar spazio a fraintendimenti.
        Ma c’è anche un altro discorso che riguarda i toni. Le stesse parole dette in maniera diversa dovrebbero far comprendere anche chi abbiamo di fronte e permetterci di scegliere chi seguire. Il mio obiettivo e rassicurare riguardo l’onestà delle mie intenzioni e di ciò che dico

        Piace a 2 people

      • sicuramente la chiarezza dell’esposizione contribuisce a creare un clima di fiducia in chi legge e in chi scrive. Nessun dubbio che tu ti esprimi con chiarezza senza perifrasi o fraintendimenti.
        Questo favorisce la comprensione di quello che scrivi ma in particolare si capisce che stai parlando con sincerità.

        Piace a 1 persona

  3. Un’esortazione che non può non commuovere ed allo stesso tempo spingere ad un esame del proprio agire, come del proprio relazionarsi col mondo: cxi sono cose che non si possono rimuovere, vivendo come non fossero mai accadute, sempre bisogna farci i conti, soprattutto se si vuol trovare quella fiducia in se stessi e quell’autoaccettazione che possa dare conforto e pace…
    Un bacio scintillante di stelle………

    Piace a 1 persona

  4. Questo senso di perenne libertà lo dovremmo avere tutti nella vita, invece X lo più lo hanno quelli il cui stomaco è fittamente ricoperto di pelo ed i problemi non se li pongono! Acculturare i popoli è la risoluzione a tutto, le scuole dovrebbero durare X la vita così da non trovarci di fronte a situazioni che sconvolgono l’esistenza di alcuni! Le tue parole sono si, stupende, ma toccano al cuore di pochi! E invece dovrebbero toccare al cuore dei più!
    Buona serata cara Dora

    Piace a 2 people

  5. ..lavorare su di sè, credo sia il lavoro più duro, riuscire a farlo e poi a trasformarlo in messaggio, beh è un lavoro doppio… non si parla di soddisfazioni a posteriori, ma di libertà e fiducia nel farlo, in sè e anche in chi ha provocato tutto questo.

    complimenti.

    m.

    Piace a 1 persona

  6. Conoscendo un pochino della tua storia, leggo con piacere le parole che hai scritto e ti faccio i complimenti anche per il messaggio che stai diffondendo per aiutare chi deve affrontare il tuo stesso difficile percorso.

    Piace a 1 persona

    • Ti ringrazio amico mio, ma il mio compito è assai difficile, per gli ostacoli e la solitudine che si spande intorno a me. I miei sforzi resteranno vani se non mi si aiuta ad amplificarlo questo mio messaggio.
      Dal canto mio come potrei non aiutare se io a mio tempo questo aiuto l’avrei voluto?
      Un abbraccio forte

      Piace a 1 persona

  7. Buon 8 marzo cara Dora

    Donna ..dedica per la ricorrenza del 8’marzo

    Donne nel mondo, prigioniere e schiave.
    Gridano liberazione.
    Donne maltratti, dalle perversioni maschili.
    Piangono silenziosi.
    Festa della Donne, non lo voglio festeggiare.
    Attendo l’uguaglianza.
    No alle mimose, l’unico regalo che ora conta.
    Il RISPETTO!

    By Rebecca Antolini ©

    Piace a 1 persona

  8. Spero che questo possa aiutare più persone possibili. Non posso nemmeno immaginare quanto possa essere straziante ripercorrere un passato che si vorrebbe dimenticare. Tu sei stata forte ed hai capito che bisognava calarsi fino in fondo per potersi costruire un futuro pulito.

    Piace a 2 people

  9. “… la libertà di vedere la vita per quella che è, la vostra vita, libera.” Libertà è una parola grande, raggiungerla un compito difficile di fronte a tante barriere che ci possiamo trovare davanti ogni giorno. Di qualsiasi tipo! Tu hai superato le tue e sei l’esempio che ci si può riuscire. Questo è il messaggio più vero che offri sempre con ciò che scrivi. Sono davvero felice che tu sia tornata a farlo, scrivere è la tua strada, oltre al sentirlo un dovere. Quello che trasmetti tocca così profondamente il cuore che è impossibile cancellarlo, prima o poi uscirà nelle azioni che compiamo ogni giorno, e qui tu hai già fatto molto più che il tuo dovere. Ti abbraccio, cara amica mia.

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.