I miei libri

 

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Parlare dei miei libri non è facile per me. Non sono mai stata brava a proporre me stessa. Per il blog è diverso, perché è un regalo, tutti i racconti sono a disposizione di chi ha voglia di leggerli, senza alcuna pretesa da parte mia, ma solo per il gusto, o l’esigenza, di condividere emozioni e riflessioni.

I libri invece sono qualcosa che dovrei invitarvi a comprare e mi dispiace, perché mi sembra quasi di mostrare presunzione, di fare merce di ciò che ho nel cuore e nella mente. È con fatica quindi che metto da parte la timidezza per parlarvi di qualcosa che amo e di cui sono orgogliosa.

Scrivo per te

è una raccolta di racconti d’amore, brevi come mi piace scriverli. Un concentrato di emozioni, senza fronzoli, in cui il protagonista decide di mettersi in gioco, con l’intenzione di scoprire se il suo amore possa essere corrisposto. Io credo che l’amore vero sia facile da identificare, che non lasci dubbi fin dal primo istante. Il problema è che non sempre diamo retta al cuore, a volte per l’ambiente in cui viviamo, altre volte per una insicurezza di fondo che ci fa sentire inadeguati. Certo, ci sono innamoramenti che possono apparire come sogni impossibili, pura fantasia dettata dall’esigenza personale, ma non potremo mai sapere la verità se non saremo disposti a correre dei rischi.  La vita stessa è un rischio, una decisione continua, un sogno, una fantasia… ma la viviamo, e in essa ci immergiamo con tanta speranza e poche certezze.

Io non amo le speranze, per tutto ciò che ho vissuto preferisco rischiare, per conoscere le certezze. Ho bisogno di costruire delle basi solide e per questo devo sapere subito quali siano le cose di cui devo fare a meno. Per questo i miei racconti non sono mielosi, ma decisi, e invitano ad aver coraggio e credere in se stessi, perché il rimpianto è come una goccia che può erodere le rocce più dure, mentre le delusioni con il tempo spariscono e lasciano posto a nuove avventure. E, per riuscire, a volte bisogna agire in prima persone, senza aspettare che gli altri decidano per noi, e senza lasciare al caso il potere sulla nostra vita.

Per questo libro non posso mancare di ringraziare Cecilia Gattullo, per i suoi disegni e la copertina.

Le mie pagliuzze

è il libro che sarà per sempre il più importante. Come quasi tutti sapete, prende spunto dall’abuso che ho subito da bambina, anche se ho cambiato i personaggi, romanzando il tutto.

In questi mesi ho avuto modo di ascoltare molte persone e raccogliere diversi pensieri. Ricevo sovente messaggi in privato in cui qualcuno mi confessa di aver subito le stesse cose. C’è chi mi parla del proprio trauma, chi mi dice che, leggendo il mio libro, finalmente si sente compreso o capisce meglio le persona cara che ha subito. Tutto questo mi riempie il cuore, mi fa sentire utile, perché tutto ciò che ho vissuto e imparato sulla mia pelle non va sprecato. E mi convinco che davvero tutto quel che accade ha un perché. Io il mio perché l’ho cercato e trovato.

Sono orgogliosa di questo libro, perché l’ho scritto bene, nonostante il dolore che l’esperienza mi ha lasciato. In esso ho trattato l’argomento con delicatezza, senza scendere in particolari morbosi, facendo attenzione non solo alle vittime, ma anche a tutti quelli che vivono intorno a loro. Per questo non c’è rabbia, non c’è invito alla vendetta, ma solo a una comprensione dei fatti, con la consapevolezza che non basta una parola di conforto per portare la pace in un animo ferito.

Ho però la sensazione che il mio libro faccia un po’ paura, che si creda che sia doloroso leggerlo e che, quindi, per alcuni risulti difficile prenderlo in considerazione. A queste persone vorrei dire che non devono avere timore. È un libro bello che va oltre l’abuso, che parla di adolescenza, di famiglia, di amore. Ma è soprattutto un libro che rispecchia la mia forza, quella che mi ha dato la possibilità di sopravvivere a tutto quel che mi è accaduto. La protagonista non resta rinchiusa nel ruolo di vittima, non vi chiede aiuto, non si accontenta di lamentare le sua disperazione né dimostra impotenza. La vittima vi accompagna, vi incoraggia, vi sostiene, vi spiega e, soprattutto, risolve per voi. Non vi troverete quindi con un carico emozionale difficile da gestire, ma con la consapevolezza che tutto può finire bene se si ha la volontà di amare se stessi e avere fiducia nel proprio valore.


Con ritardo, ringrazio Giorgiana Bratu e Gianni che hanno parlato del mio libro nei loro blog. In quei giorni non avevo pace nel mio cuore e non ho avuto per loro il pensiero che avrebbero meritato.

Giorgiana Bratu – Sorridi, sii grato e AMA! : “Le mie pagliuzze” – Dora Buonfino
Non sono brava a recensire i libri, ma sento il dovere di farlo. Sicuramente la maggior parte di voi conosce già Dora Buonfino, grazie al suo blog.
Appena uscito il suo libro “Le mie pagliuzze”, lo comprai, incuriosita dall’argomento e pensando che poteva essere d’aiuto per i miei studi, ma dopo poche pagine mi resi conto che Dora mi stava parlando, parlava a me, nella veste di mamma. È un libro che dovrebbero leggerlo tutti…  Continua a leggere

Gianni – ILPERDILIBRI : Le mie pagliuzze di Natale
Come già vi scrissi, ho letto il libro di Dora, Le mie pagliuzze. Cercare di spiegare in questa umile pagina cos’è questo libro non è semplice, tocca nel profondo. Posso dire che per me è stato un viaggio, una sorta di percorso che dall’oscurità dell’abuso, della violenza, porta alla rinascita. E’ un libro che illumina…  Continua a leggere


La canzone che segue ben descrive ciò di cui io non smetterò mai di parlare

…”On nous apprend à tout accepter
Rester insensible et désabusé, blasé
Nos émotions laissées de côté
Et même la compassion devenue démodée, I say
Pour aimer les autres il faut s’accepter
Et tous ses sentiments laisser déborder, j’essaie
Vivre simplement au premier degré
On va construire demain comme on l’a rêvé, rêvé”…
…”Ci viene insegnato ad accettare tutto
Rimanere insensibili e disincantati, disillusi
Le nostre emozioni lasciate da parte
E anche la compassione diventa fuori moda, dico
Per amare gli altri bisogna accettare se stessi
E lasciare traboccare tutti i propri sentimenti, ci provo
Vivere semplicemente al meglio
Costruiremo domani come l’abbiamo sognato, sognato”…

52 pensieri su “I miei libri

  1. Non ho la presunzione di paragonarmi a loro, ma mi piacerebbe essere ancora viva quel giorno… 😀
    Purtroppo viviamo in un’epoca in cui anche scrittori del loro calibro avrebbero avuto seri problemi. Vivo di sogni e scrivo di sogni e pur essendo realista non mi sono mai lasciata sopraffarre e condizionare dallo scoraggiamento… ma non vivo di illusioni. Dovrei sapermi vendere, questo è il punto. Far la voce grossa e amplificare il mio valore, ma ho pudore. Se fossi più sfrontata potrei raggiungere livelli e popolarità al pari di chi in confronto presenta meno contenuti e qualità…
    Sta al lettore decidere… sempre, secondo le proprie esigenze e conoscenze.

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  2. È bello che tu abbia messo da parte la “timidezza” e abbia parlato dei tuoi libri. Si sente l’orgoglio per quello che hai creato, e hai ragione ad esserlo. E la cosa più colpisce e ammiro di te Dora, oltre al tuo amore indubbio per la scrittura e alla tua bravura, l’impegno che senti di portare avanti!

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    • Grazie Margherita, l’incoraggiamento serve sempre, ma sappiamo bene che per portare avanti il mio impegno dovrei avere sbocchi che invece mi sono negati. E il mio orgoglio è fine a se stesso, perché nulla può per cambiare le cose.
      Ti abbraccio forte

      Piace a 1 persona

  3. Sono orgogliosa di avere uno dei tuoi libri,e di averli letti entrambi.
    Un giorno,quando sarai super famosa,faranno la fila anche per leggere Le mie pagliuzze.
    Purtroppo è un argomento che la maggior parte dei lettori italiani preferisce evitare,perché o sono superficiali o non hanno le palle di leggere una storia tanto sofferta e vera.
    A me ha segnato tanto,ma sono cose che dovrebbero conoscere tutti,perche ti da un pezzo in più nella vita e perche solo conoscendo una cosa la si può combattere.

    Ti voglio bene Dora,sei la mia prima grande amica blogger.
    Il primo pacchetto bellissimo che ho trovato qui su WordPress ❤
    Mi raccomando,sempre in gamba!!!

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  4. Copiando il titolo del tuo post precedente, anch’ io “ricomincio da qui”, mia cara Dora. Non so come possa essere successo, ma la mia iscrizione al tuo blog è scomparsa. Data la mia lunga assenza non me ne sono accorta finora, ma solo oggi che ho ripreso a leggere i blog dei miei amici. Sono tornata solo da qualche giorno e scoprire che non ero più iscritta al tuo blog è stato disarmante, perciò parto da qui e vado a leggermi tutto quello che hai pubblicato durante le mia assenza, non mi voglio perdere nulla di te, sono felice che tu abbia ripreso a scrivere e sarà un piacere immenso per me leggere. Penso che mi fermerò “a casa” per un bel po’ di tempo, dopo il riposo e le ultime avventure. Nel frattempo ti abbraccio forte, amica mia cara, ti stringo al mio cuore con tantissimo affetto. A presto!

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