Aversi

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Aversi Salvatore Graf

Hanno detto che amare vuol dire dare senza aspettarsi nulla in cambio. Hanno detto che non è amore se si pensa all’altro come soddisfazione dei propri bisogni.

Io spero di non raggiungerlo quel momento, quello stadio ambito da tanti. Spero di non limitarmi al dare, trovando nella distribuzione di attenzioni il solo scopo di quel che è l’amore. Lo spero tanto, perché se questo avvenisse vorrebbe dire che in fondo ti amo come amo tutto il resto del mondo. Vorrebbe dire che non sei più speciale, unico, con una posizione particolare nel mio cuore. Vorrebbe dire che mi dedico a te come lo sguardo che si sofferma distrattamente su un fiore, uno qualsiasi, senza intenzione, senza aspettarsi nulla di diverso. E l’amore non avrebbe più identità, nessuna volontà che lo difenda se non l’equità di una mancanza di privilegio.

Se non volessi nulla di te, non sentirei più la tua mancanza, non avrei più bisogno di una tua carezza, della tua attenzione gratuita, e non vivrei solo della tua presenza costante.

Se non mi aspettassi nulla da te, non gioirei per un tuo pensiero, per una parola dedicata, per un abbraccio tuo più di quello di un altro. Non mi emozionerei più coinvolgendo i sensi e la brama di te perderebbe vita, lasciando il mio corpo privo di interesse. E alla fine il tempo passerebbe vuoto di te, perché avrei dimenticato di amarti.

Sii felice amore mio del mio dolore, della mia insofferenza, del mio tormento, del mio desiderio insistente, perché fino a che avranno vita tu risalterai e non ti perderò nel mucchio.

Lascia che questo amore sia una musica che ossessiona il cuore, ripetitiva, ostinata, persistente. Una musica che non lascia scampo e che ti imprigiona con le sue note, trasportandoti nel mio abbraccio che non avrà mai fine.

55 pensieri su “Aversi

  1. L’amore è gratuito, poi dipende verso chi è diretto.
    Verso un bimbo verrà ripagato da un sorriso o anche da uno semplice sguardo.
    Verso un adulto verrà ripagato da una parola o un abbraccio.
    Verso un animaletto da compagnia (c’è amore anche verso di loro) verrà ripagato dalla presenza e dalla fedeltà.

    Però resta gratuito. Pensa a chi ha un figlio “difficile”, che procura pensieri e problemi. Non lo ami ugualmente anche se apparentemente lui in cambio non ti dona nulla?

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  2. l’amore come sentimento è gratuito,
    deve esserlo,
    ma quello tra due soggetti
    (di qualunque genere)
    è anche bidirezionale
    e ci deve essere obbligatoriamente
    la contemporaneità …
    entrambi devono ‘dare’ e devono ‘ricevere’
    altrimenti o è ossessione o è tormento …

    ciao e … buona settimana 🙂

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  3. Hai ragione Dora, concordo pienamente, amore è dare ma anche ricevere, è volere e un pò possedere, sentirsi desiderati e desiderare, avere voglia di condividere, e sopratutto di vivere insieme. Se questo viene a mancare, allora non non è speciale. Buona settimana carissima 🙂

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  4. L’Amore non può essere a senso unico, devo avere il piacere di donare ma devo anche ricevere, perché altrimenti amerei l’atro e non me stessa… e poi se chi ama ha piacere a dare… se l’altro non da, non mi ama…
    Forse è un discorso un po’ contorto, spero di aver reso il concetto ^_^
    Buona serata ❤

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  5. Credo tutti vorremmo essere speciali per chi è oggetto del nostro desiderio, del nostro amore (invece la parola ossessione mi fa un po’ paura). Certo l’amore in una coppia è dare e ricevere, va “alimentato”. Spesso però si ama e basta, senza criterio e valutazioni, perché c’è sempre qualcuno che ama di più o forse crede di amare di più.

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    • L’amore credo che da solo non possa durare se non esiste un accenno di ossessione, ma parlo di quella sana, non quella patologica. Una spolverata di ossessione che ti fa pensare all’altro costantemente, che te lo rende indispensabile. Se non esistesse, le coppie non si legherebbero e l’amore resterebbe generico e volto a chiunque…

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      • Probabilmente hai ragione. Quello che dici tu è l’amore passionale, che dà forti emozioni. Per me quello che dura tanto è quello che, consumata la passione, perchè la passione si vive, è come un frutto dolce, come quando una ciliegia tira l’altra (ma prima o poi le ciliege finiscono), è ancora lì, si adegua al cambiamento, non soffoca, unisce perchè lascia libertà di pensieri e movimento😉

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      • Non parlo solo di passione, ma di importanza dell’altro. Anche se sei arrabbiato, se hai dei dubbi, pensi a lui/lei e riconosci immediatamente l’amore che avevi dimenticato per un momento. Sai che non puoi farne a meno, perché è l’unico amore che ha importanza per te. Ti tormenta il timore di perderlo, ti ossessiona il pensiero di lui che ritorna propotente…
        Tu parli del rapportarsi, che si adegua. Io parlo dell’esigenza dell’altro, di cui non si può e non si vuole fare a meno…

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  6. … E’ che spesso non ci si rende conto di essere vittime d’un sentimento sbilanciato e quasi patologico: non esiste vero amore senza complicità, reciprocità e condivisione. Il resto è solo un malinteso sentimento che, come tu ben dici, ci precipita nell’autoannullamento, nella cosificazione che non rende onore a chi dà e nemmeno a chi riceve…
    Un abbraccio con un fiore…

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  7. Non so, credo ci sia una bella differenza tra l’amore ( che non chiede altro che esistere) e il rapporto amoroso… son due cose distinte.
    L’amore non va a braccetto con l’ossessione, mai, secondo me… rischia di diventare solamente altro che con l’amore non ha nulla a che vedere… 🙂

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    • L’ossessione di cui parlo non è quella patologica che ti fa desiderare l’altro come qualcosa da possedere, ma è invece il pensiero che ritorna predominante, quello che ti fa desiderare una persona in particolare (amante, figlio, madre, amico…). Una ossessione buona, positiva che serve per formare legami solidi e stabili. In sua assenza l’amore diventa generico ed è rivolto a tutti, secondo l’educazione e il carattere di chi dà. La mancanza, quel pensiero che ritorna, il bisogno di condivisione e complicità… credo esista grazie a quel pizzico di ossessione. Io posso amare il mondo intero, rispettarlo, curarlo… ma vivo anche senza la sua presenza nella mia vita… la persona amata in maniera privilegiata, invece, appaga in qualche modo, per questo la cerchiamo ancora e ancora…

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    • L’amore non finisce e non cambia. E’ l’ossessione che muore.
      Se l’amore è stato vero durerà per sempre, ma senza l’ossessione finirà per essere amore generico.
      Se l’amore non era vero, una volta finita l’ossessione potrebbe anche mostrarsi come odio.

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      • Il fatto è che non apprezzo la parola ossessione e non riesco proprio ad immaginarmi un amore alimentato da ossessione… L’amore può cambiare e modificarsi, cambiando di intensità, diventando magari affetto che resta comunque un sentimento buono e positivo. L’ossessione può solo diventare qualcosa di pesante e difficile da gestire.
        Non credo sia l’amore a trasformarsi in odio, piuttosto un’ossessione persa o non corrisposta

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      • La soglia è sottile, ma il termine è stato sempre usato. Non è forse ossessiva la mancanza, il pensiero ricorrente che non ti lascia in pace? Sono tutte sofferenze cantate e dichiarate infinite volte. E’ al disagio, al dolore provato che tante opere sono state dedicate.
        L’amore non è alimentato dall’ossessione, ma si serve di essa per far concentrare la nostra attenzione. Non credo che l’amore muti, ma che l’ossessione che è servita per legare semplicemente sfumi, lasciando il posto solo all’amore che è libero di esprimersi nella sua essenza. Amore che può essere passionale, romantico, fisico…
        L’ossessione è patologica quando agisce senza amore, senza il controllo dell’affettività. In questo caso si autoalimenta rischiando di diventare patologica.
        Non avevo programmato questo pensiero, è maturato pian piano con i vostri commenti, ma lo trovo degno di esame…

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      • Non riesco a pensare ad un legame che stia in piedi in modo maturo ed equilibrato che si serva di ossessione per esserlo…
        L’amore di cui si parla da sempre, nelle poesie nelle canzoni… è tormentato e ci hanno sempre fatto credere che se non è così non può essere amore… ma inizio a pensare di essere stata presa per il culo da un sacco di tempo.. 😀

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      • Ci hanno insegnato che bisogna amare senza aspettarsi nulla in cambio… ti sembra possibile? La gratificazione, un ritorno, ci devono sempre essere.
        Sicuramente l’amato non deve divenire un mezzo per soddisfare i nostri bisogni, ma deve essere la causa per la quale il bisogno esiste. Ma è anche necessario rimanere “fissati” su un solo obiettivo perché tutto funzioni al meglio.
        Mi viene in mente la frase della nonna che per smontare l’amore della nipote le dice che la sua è solo una fissazione, che quello che non è amore, che è troppo giovane per capire cosa sia l’amore…
        Quella stessa nonna magari si è adattata ad un amore minore, ed ha finito per credere che l’amore vero sia solo quello in cui due anime imparano, vivendo insieme, a volersi bene, a rispettarsi e costruire una famiglia con dedizione…. E le emozioni? Vengono mai citate da questa nonna? Non è forse vero che il dolore per amore è un dolore in fondo gradevole a cui tutti aspiriamo? Il gusto dell’amore forse sta proprio nel tormento, nella dolce sofferenza per la mancanza, nell’agonia dell’attesa…. Ma essendo comunque dolorose come esperienze, non sarebbero cercate e volute se non intervenisse una spinta verso quella persona… qualcosa che in grado di agire senza il nostro controllo… qualcosa che ci ossessiona e che ci esorta a cercare un rimedio al dolore. E unica soluzione è appunto l’altra persona…

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  8. In effetti il termine ossessione, fa pensare immediatamente ad una cosa negativa.
    Ma soffermandomi a pensare al suo legame con l’amore, ho capito , che in effetti se intendiamo ossessione come crescita e miglioramento, allora la trasformiamo in modo più positivo.
    Perché quando si ama una persona, non vediamo l’ora di sentire la sua voce, di stare con lei, di amarla, di ascoltarla.
    Se ne derivano emozioni positive, come ad esempio, euforia, desiderio, entusiasmo, etc, allora ben venga questo termine.
    Buona notte, cara Dora💫💖

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    • L’amore quando c’è non ti lascia scampo. Anche se non sei ricambiato non puoi fare a meno di amare. In questo caso subentra il rispetto dell’altro e pian piano si lavora su se stessi per non esserne più “ossessionati”. Ma, nonostante la persona amata perda il ruolo di privilegio, l’amore non muore e resta per sempre…

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