Due anni di blog – Oggi mi confesso

20170515_081152Ero una casalinga scoraggiata, vittima della quotidianità. Gli editori avevano rifiutato il mio libro Le mie pagliuzze ed io, per non sentire il dolore, annientavo me stessa guardando telefilm polizieschi in tv. Vegetavo nell’attesa di un qualcosa in grado di aiutarmi a trovare una strada. Ero senza entusiasmo da un po’ di tempo, senza fiducia, senza nessuna aspettativa per il futuro, ma con la sicurezza che un modo l’avrei trovato, che sarei riuscita a parlare di abuso. Così è nato il blog Almeno Tu, il 15 maggio 2015, in una giornata ventosa, cominciata con la medesima aspettativa di annullamento quotidiano. Lo devo a mio figlio che mi è venuto vicino, sottraendomi alla solita puntata di Law & Order. E, come un bambino che viene invitato a tuffarsi in piscina per imparare a nuotare, mi sono vista spingere nel mondo dei blog di cui non conoscevo nulla. Pian piano ho iniziato a capire cosa avrei potuto fare e come. Mi sono messa in cammino col mio avatar preso dal film L’uomo bicentenario e con un messaggio nel nome che avevo dato al blog “Almeno Tu” diretto a tutte le persone che hanno sempre detto di amarmi e che più di tutte mi hanno fatto del male. Perché non è il dolore causato da altri a farci morire dentro, ma quello procurato da chi ci è più vicino. Un nome tratto dalla canzone Almeno Tu nell’universo, cantata dalla bravissima Mia Martini, e che più di ogni altra esprime le ragioni dell’inquietudine che mi porto dentro da tutta la vita.

Ho iniziato a scrivere racconti presi da ricordi, frasi, senza avere idea di dove sarei riuscita ad arrivare, con la costante paura di rimanere senza sapere cosa scrivere, ancora insicura. Mi sono immersa nel blog fino a lavorarci 6 – 8 ore al giorno, per conoscere le dinamiche di WordPress ed allacciare rapporti. Ho lottato con lo stupore causato in casa da tanto mio accanimento. “Forse dovresti mollare un po’” mi dicevano, “non puoi mica starci dietro tutto il giorno.” Ma io stringevo i denti e mi tappavo le orecchie, mettendo da parte il senso di colpa per il tempo sottratto alla famiglia, andando avanti senza indugio, perché per me il blog non era un hobby, una distrazione dal mio ruolo di casalinga frustrata. Il blog era un lavoro, una strada che mi stavo faticosamente costruendo. Io che di solito ho bisogno di dormire tanto, per qualche mese non sono rimasta a letto per più di tre ore, sorretta da chissà quale magia personale e inconscia.

Grazie al blog ho compreso che la mia scrittura non era confinata solo a Le mie pagliuzze, che io ero molto di più. Sono così nati racconti che non avrei mai immaginato di saper scrivere e un altro libro, Scrivo per te, che non ho saputo amare, per una sorta di pudore personale, perché non riesco a vantarmi delle cose che faccio, non riesco ad ostentare la mia bravura, come se fossi l’unica al mondo. Ed ho sempre lasciato ai lettori la decisione, senza mai propormi più di tanto.

Oggi mi confesso, sì, io sono in tutti i miei post, anche in quelli non dichiarati autobiografici con il tag un po’ di me, anche in quelli più incoffessabili, che hanno stupito, lasciando perplesso chi ha letto. La mia bravura sta nel raccontare senza lasciare trapelare la verità, dando vita a un ragionevole dubbio (e qui Law & Order aiuta). Ci sono per un ricordo, un pensiero, un desiderio, un’esperienza personale. In tutti, le emozioni descritte sono mie, vissute o come le avrei vissute, anche se la bilancia pende sul vissuto. E sono nel libro Scrivo per te che nel mio cuore ho dedicato ad un amore grande, un amore mai vissuto, ma che ha segnato il mio cammino. Un amore che non ho saputo pretendere ed ho rimpianto tanto.

Con questo post voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno seguito e mi seguono e che hanno fatto sì che il mio blog fosse quel che è ora. Ringrazio chi dopo tanto tempo è rimasto e chi non torna più. Chi il blog l’ha chiuso e chi resiste al tempo, continuando a credere nei suoi sogni. E chiedo scusa a tutti coloro a cui non riesco più a dare che una semplice presenza, ma che continuo a seguire e a non perdere di vista.

Le Parche edizioni_POSIZIONAMENTO mod

Mentre aspetto di incontrarvi al Salone del libro di Torino, dove sarò dal 18 al 22 maggio presso lo stand della casa editrice Le parche Edizioni, vi segnalo dove potete trovare i miei libri:

Le mie pagliuzze

Le Parche Edizioni

Amazon

Libreria Pantaleon – via Giuseppe Grassi 14 – Torino

Libreria Fontana – via S.Francesco d’Assisi 18/H – Torino

Sogni di carta -Corso Garibaldi 27 – Cremona

Libreria Mondadori Bookstore Piazzetta A. Guarino 65 – Galleria C.so Vittorio Emanuele -Avellino

Libreria Mondadori – Piazzale Tecchio – Napoli

Libreria Giorgio Lieto – Viale Augusto, 43/51 – Napoli

Scrivo per te

Le Parche Edizioni

Amazon

Libreria Pantaleon – via Giuseppe Grassi 14 – Torino

Libreria Fontana – via S.Francesco d’Assisi 18/H – Torino

Sogni di carta -Corso Garibaldi 27 – Cremona

Libreria Giorgio Lieto – Viale Augusto, 43/51 – 80125 Napoli

iocisto – La libreria di tutti – Via Cimarosa 20 – piazza Fuga – Napoli

Libreria Mondadori Bookstore Piazzetta – A. Guarino 65 – Galleria C.so Vittorio Emanuele- Avellino

88 pensieri su “Due anni di blog – Oggi mi confesso

  1. Sei un incanto, un esempio per me da seguire più con l’anima che che con le parole. Ti comprendo nemmeno immagini quanto….seppur i nostri stili siano molto diversi, siamo come binari ben allineati. Scriverò un post citandoti…preso lo spunto per dire di me. Adoro il mio blog anche se è nato da pochi mesi. Mi sta insegnando ogni giorno a credere in me.💙Con stima. Paola.

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  2. La forza che hai dimostrato, mescolata alla determinazione che ti è comunque rimasta dentro nonostante per un periodo fossi solo presa dalla Tv hanno fatto di te un esempio per molti. Spero di incontrarti dal vivo a Torino. Ci sarò anch’io allo stand. A presto Dora

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  3. Congratulazioni Dora ! Mi pare di capire che il blog ti ha portato un bel po’ di fortuna, ma non solo, fortuna sarebbe riduttivo, hai impiegato molto del tuo tempo per conoscere gli altri blogger, per creare contenuto di qualità; e i frutti sono arrivati ! Felicissima per te , ti auguro una carriera di scrittrice sempre in salita. 💖

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  4. Sono contenta di aver trovato nel mondo wordpress il tuo blog. La mia esperienza con il blog e la scrittura è cominciata dieci anni fa con un vecchio blog e di recente ho rivisto e eliminato alcune cose di quello attuale (forse sbagliando, non lo so). Non mi ero mai “affacciata” sugli altri blog e tenevo la cosa molto privata, poi una mia amica mi ha spronata a renderlo più “pubblico” e alla fine ho pensato, perché no.
    Anche io in passato scrivevo cercando di nascondere nella scrittura parte di me, ora sto sperimentando invece una scrittura più diretta. E’ molto bello vedere come la scrittura si evolva di pari passo con le persone che siamo.

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    • O ci evolviamo con la presa di coscienza di ciò che siamo… La scrittura per me è sempre stato un modo per comunicare, per spiegare ad altri ciò che ho dentro. Prima del blog non avevo modo di mettermi alla prova, di crescere. Il rapporto con gli altri, lo scambio, serve per consolidare ciò che siamo. Ma bisogna volerlo ed essere disposti a mettersi a nudo, in caso contrario resterà uno dei soliti vestiti che tiriamo fuori dall’armadio all’occorrenza.

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      • Molto vero quello che dici. La scrittura la utilizzo per mettere nero su bianco quello che “più mi fa male” e le mie verità più scomode e forse per questo prima non avevo troppa voglia di condividere il blog, lo usavo più come un diario segreto. Ma poi mi sono detta: magari dal condividere esce qualcosa di buono, posso imparare e posso trovare nuove idee con le quali confrontarmi.

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      • E’ vero. In passato spesso ho avuto delle insicurezze e non mi sono sentita all’altezza delle cose. Ora sto affrontando a livello personale un momento molto bello e delicato allo stesso tempo: sto cercando di riscoprirmi come persona, di capirmi meglio. Questo percorso di riscoperta coincide anche con un percorso di accettazione profonda di me stessa e quindi di condivisione senza filtri di quella che realmente sono. Devo dire che tutto questo percorso mi sta dando dei frutti non sperati: sto vivendo meglio con me stessa e con le persone che mi circondano.

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      • Si esattamente. Il cammino verso una maggiore consapevolezza di se stessi aiuta a capire e a definire cosa si cerca e si vuole negli altri. Tutto assume dei caratteri più nitidi e definiti.

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      • La chiarezza è alla base dell’amore per se stessi. La scrittura aiuta a far chiarezza… ma bisogna volerlo, perché è un atto doloroso. Bisogna aver coraggio per ammettere la verità con se stessi prima che con gli altri. Ma una volta raggiunto quest’obiettivo nulla più ci farà paura perché non avremo più nulla da nascondere. Le paure vengono da ciò che nascondiamo dentro di noi, non da ciò che gli altri potrebbero fare. Nel momento in cui ci sentiremo liberi dalle paure avremo anche valori forti che ci sosterranno…

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      • Mi trovi perfettamente in linea con quanto scrivi e quanto percepisci. Il cammino che sto avendo su me stessa è proprio quello di affrontare tutto il mio non detto, le mie paure più profonde per non avere più paura di nulla e rinascere a nuova vita.

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    • Dici bene, apertura. Perché c’è apertura verso gli altri e comprensione dell’animo umano. Cosa che solo facendo chiarezza in se stessi si può ottenere… La sicurezza porta all’accettazione di se stessi e degli altri e alla comprensione di ciò che ci spaventa

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      • Di ciò che ci spaventa e che spesso è in noi e non vogliamo vederlo, non sempre vale questa massima e ogni persona è a se ovviamente. Chiarendo le cose in se stessi si accede all’infinito. Dici bene Dora, un abbraccio.

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  5. All’inizio ho iniziato a seguirti, attratta dall’immagine dell’uomo bicentenario, che compariva nel tuo blog (e compare tutt’ora).
    Film che ho adorato e che mi ha fatto riflettere.
    Da li, il passo è stato breve.
    La tua scrittura. Il tuo modo diretto, senza tanti giri di parole. L’eleganza. La caparbietà. La tua forza. La capacità di prendermi per mano ed aiutarmi ad addentrare, piano piano, tra le pagine della tua vita.
    Considero un privilegio conoscerti. Ti stimo tantissimo!
    Ti auguro il meglio.

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  6. C’è sicuramente un po’ di te in ogni post, ma esce con forza e prepotenza tanto di te in questo post che fa capire il tuo percorso, che fa venire a galla la dedizione che ci hai messo. Continuiamo a seguirti cara Dora e a proseguire questo viaggio, facendo il tifo! E mi piace pensare di esserci stata quasi dal principio 🙂 un abbraccio caro

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  7. Il blog è stato il primo passo nella giusta direzione, hai potuto scrivere delle tue emozioni e del tuo vissuto ed è stato come lanciare una palla di neve da una montagna, una volta partita non si arresta più. Il secondo passo importante l’hai fatto pubblicando il libro e promuovendolo, mettendoti a “nudo” anche di persona. Sono sicura che riuscirai a sensibilizzare moltissime persone sul tema abuso. Vai avanti così!!!

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  8. Ho letto tutto, sei adorabile e sei riuscita a fare conoscere il mondo i tuoi due libri… 8 ore di blog, e io mi sono già domandato se impegno tropo tempo 🙂 ma io parlo di nulla di fondamentale .. ma tu parli di cose che tutti dovrebbero sapere tvb 💋🌻

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