Almeno Tu

Non mi sono amata abbastanza né rispettata. Mi sono sottovalutata, snobbata, messa da parte. Ho creduto necessario anteporre ciò che avrei dovuto essere a quel che ero. Non mi sono ascoltata se non quando il corpo cominciava a risentire delle mie rese e quando ormai sapevo che recuperare avrebbe richiesto molto più tempo. Ho quindi speso gran parte della mia vita a ricostruire ciò che io stessa distruggevo o lasciavo demolire, accettando tutto come compenso meritato per la cattiva gestione della mia esistenza.

Quanti vetri freddi hanno sostenuto la mia fronte e il mio sguardo fisso su un mondo che non riuscivo a toccare. Quante notti hanno assistito alla mia insonnia e all’insofferenza dello star fermi in una vita che non mi piaceva, ma che avevo scelto, perché il dovere aveva vinto sul volere. Quante colpe hanno demolito le mie certezze, la sicurezza nelle mie idee. Quante lacrime hanno percorso il mio viso in una gara che i miei occhi hanno sostenuto con tenacia, votati al sacrificio come pegno d’amore.

Se solo mi fossi amata, non avrei trascorso i miei pomeriggi confinati in un sonno riparatore, in grado di contrastare il tempo, rendendo il tutto meno amaro. Avrei osato e chiesto di più, avrei preteso un abbraccio spontaneo, vero, piuttosto che uno su richiesta, implorato, atteso e mai avuto.

Dopo un anno e mezzo di blog, dopo aver tanto parlato di amore tra anime, dedico la canzone Almeno tu nell’universo, quella che dà il nome a questo blog, a me stessa e all’amore che avrei sempre dovuto provare nei miei confronti. Perché per tutta la vita ho cercato in altri il permesso per vivermi, come se solo le loro aspettative fossero importanti. Nella foto avevo venticinque anni, credevo di non essere desiderabile, che l’amore in qualsiasi forma nei miei riguardi fosse una concessione e che il rinunciarvi sarebbe stata solo espressione di presunzione.

No, non mi sono amata abbastanza e non mi sono salvata, perché non sapevo che l’orgoglio non è solo sinonimo di capriccio, come mi era sempre stato ribadito. E ho impiegato anni prima di rivalutare quel mio orgoglio, prima di capire che ero io quella a cui dovevo chiedere di amarmi.

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Io a venticinque anni

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138 pensieri su “Almeno Tu

  1. Non mi sono mai amato troppo neppure io, specialmente dal punto di vista fisico.
    Troppe cose non mi sono mai piaciute, ed ho imparato ad accettarle solo da adulto (e nemmeno troppo).
    Credo che il mio essere così attratto dalla logica, dal pensiero, dai numeri e dalle parole derivi dalla mia incapacità di accettare il mondo fisico, in me e fuori di me.
    Eppure…
    Eppure gli amici li ho avuti lo stesso, ho avuto le morose (pure belle), ho conseguito le mie mete.
    Cosa non capivo?

    Nella foto (di pochissimi anni fa) sei davvero splendida.

    Ciao Dora

    Andrea

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    • Io invece mi sono accontentata, per il mio vissuto, per tutti i sensi di colpa… Solo adesso guardo indietro e mi vedo bella, ma allora mi ritenevo inadeguada e imperfetta anche fisicamente, tanto era stato il processo di svalutazione avvenuto negli anni. Mi ha salvata il mio senso di giustizia e il mio carattere combattivo, prima di tutto contro me stessa…

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  2. Che delizia questa foto, rappresenta tutta la tua dolcezza! Sembra impossibile che da soli riusciamo ad essere così severi e castranti verso noi stessi…oggi è decisamente meglio Dora, goditi l’oggi! Un abbraccissimo

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    • Non si è da soli infatti, nessuno di noi nasce con l’idea di demolirsi, ma è la società, e soprattutto le persone che dovrebbero prendersi cura di noi a “sbagliare” e procurare danni. Severa lo sono stata, e tanto, ma solo perché mi mancavano le informazioni giuste, quelle che mi sarebbero servite per vedermi come ero realmente. Informazioni che solo in seguito ho acquisito e hanno contribuito a farmi diventare quella che sono. Ma è stata necessaria molta volontà e perseveranza per riuscirci… L’oggi è meglio sì, per questo ne parlo 🙂 Bacio grande

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    • Adesso sì, ma quanto tempo ho perso, quante sofferenze inutili… Ora che parlo di me, non lo faccio per un atto di dolore, ma perché sono indignata: quante vite vengono condizionate dalle intromissioni altrui? Siamo plasmabili, siamo spugne che assorbono la realtà che ci viene insegnata…

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  3. carissima Dora, spero che ora sai armarti come si deve 😉 sei bella in tutti sensi..
    a volte si dice amare se stesso e egoismo.. ma io dico amare se stesso e fondamentale per amare anche gli altri.. tvb bussi ♥

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  4. Proponi post interessanti perchè, se vogliamo guardar bene, vanno al di là del tuo caso preciso personale, per diventare esemplari generali.
    La vita è un’analisi continua, ogni età esige un aggiornamento e una mobilità di spirito incessante.
    Fino all’ultimo respiro!

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    • Bisogna parlare degli eventi perché gli altri possano riflettere. Non ho la ricetta, ma so che si può uscirne in un modo o nell’altro, per questo scrivo di me.
      Hai ragione Guido, mai interrompere l’analisi, in fondo anche la vita è un lavoro, per cui non esistono ferie né pensione…

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  5. Ciao Dora…che bella questa foto..uno sguardo davvero melanconico, struggente e riflessivo. Traspare il tuo disagio e la voglia di evadere da un mondo che non ti appartiene, e credimi, ti capisco bene. Complimenti per i tuoi scritti…sempre intensi. Un abbraccio

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  6. Brava Dora, l’importante è capire che si può ricominciare, che si possono mettere a posto i cocci rotti e che alla fine il risultato finale è anche migliore. Tutti noi, scavandovi dentro, abbiamo avuto ferite, c’è chi le ha sapute curare, chi le ha sepolte e chi prende coraggio e le tira fuori e le cura dopo tanto tempo. L’importante è star bene con se stessi 😘😘😘😘😘😘 ti auguro tanta serenità

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    • Le ferite rimarranno sempre, l’importante è non prendersene la colpa, ma comprendere che non avremmo dovute averle. In questo modo riconosceremo a noi stessi il nostro valore che è pari a quello di tutti gli altri.
      Grazie per il tuo augurio, lo ricambio di cuore 🙂

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  7. Noi commettiamo spesso l’errore di basarci troppo sugli altri, nel bene e nel male ovviamente, finendo così di chiudere gli occhi su noi stessi. Saperci voler bene vuol dire saper voler bene al mondo, ma per questioni legate alla nostra società finiamo per vivere male tutto quel che ci riguarda intimamente…

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      • Non sempre sai, e comunque si può cambiare anche gradualmente e senza traumi. Ho l’esempio di una mia grandissima amica che negli anni ha plasmato la sua vita in maniera da non creare traumi alla sua famiglia. E’ vero, a volte uno su mille ce la fa in questo modo, ma niente è impossibile anche se richiede impegno. Bello che ti faccio ridere, mantengo vivo il mio spirito da giullare 😉 Ciao tesoro bello…. :-*

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      • Non mi riferivo ai traumi per la famiglia, ma alla volontà di capire che si ha diritto a qualcosa in più per paura di affrontare la realtà. Questo è uno dei motivi per cui si rimane nella medesima vita senza far nulla per cambiare le cose, quasi come se tutto fosse inevitabile. Ed è un meccanismo che spesso porta ad accettare le violenze. Rendersi conto della realtà, classificarla come non voluta e nociva, ci spoglia di ogni difesa obbligandoci a prendere posizione. Questo però richiede forza o si rischia di finire in un baratro maggiore.
        La tua amica ha operato un cambiamento su se stessa, ma forse viveva una situazione più facile da gestire.
        In questo post non parlo di cambiamento, io sono sempre la stessa, non sono cambiata. E’ cambiato il mio modo di vedere l’amore che mi viene dato o chiesto, è cambiato il modo di vedermi, ma solo perché ho capito quale sia stato il lavoro fatto da altri per demolire la mia volontà…

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      • Mah, ti posso dare ragione in parte, nel senso che arrivare ad una certa consapevolezza aiuti, però per me questo porta al cambiamento, anche solo cambiare un punto di vista o una convinzione ci porta ad essere persone diverse, anche se rimaniamo nella vita di sempre. Cambia la nostra energia, anche se spesso non ne siamo consapevoli e, giocoforza, prima o poi cambieranno anche le situazioni che ci stanno attorno. Diventare consapevoli che dobbiamo amare noi stessi per primi è un passo importante, scevro da convinzioni e condizionamenti esterni, ed è un passo che per forza, secondo me, ci rende diversi. 😊😊

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      • Non sono sicura che sia un effettivo cambiamento. Le energie cambiano in ogni momento e per mille fattori diversi, perché siamo influenzabili sia da agenti esterni che interni. Possiamo mettere da parte delle cose per privilegiarne altre. Possono cambiare i gusti, ma non gli ideali, il modo di vestire e il corpo possono cambiare, ma la persona e la sua personalità sono sempre le stesse. Certo non posso parlare per regola generale, ma solo per ciò che sento. Io guardo indietro e mi vedo sempre la stessa. Ho solo imparato cose in più che mi suggeriscono come muovermi, come interpretare, ma il cambiamento vero e proprio non c’è stato, perché ho compreso che non ero io quella che doveva cambiare, perché in fondo se mi guardavo senza interferenze mi stavo bene così com’ero.
        Spesso si cambia a beneficio di chi ci vede, ma anche allora non è un cambiamento, ma solo un travestimento. Lo stesso travestimento che avrei accettato se non avessi voluto insistentemente essere me stessa.
        Si cambiano vestiti, alimentazione, fede, marito, lavoro, nazione… ma non se stessi. Di questo sono convinta. Credo che cambiamento spesso venga confuso con adattamento…

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      • Io sono dell’avviso che solo l’indole non si possa cambiare, tutto il resto sì. Ma forse è proprio cambiamento la parola sbagliata a volte, nel mio caso è stata una scoperta di chi ero veramente. Quindi sul fatto che il termine cambiamento sia un termine opinabile sono d’accordo…. 😊😊😊

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  8. La tua scrittura è coinvolgente. Mi prende per mano, in modo deciso, e mi guarda dritto negli occhi. Senza giri di parole. Sento che sono libera di lasciare la tua “mano”, ma non ci riesco…..perché sento che ho solo da imparare
    Mi piacciono le persone che si raccontano. Una miriade di emozioni Inspiegabili.
    Grazie per condividerle!

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  9. L’importante, non credo sia quello di essersi amati o meno, bensì di essere arrivati alla consapevolezza di doversi amare, di doverselo quell’amore. Anche perchè non è mai troppo tardi per amarsi ed amare…
    Il resto è soltanto il percorso che si è dovuti affrontare per arrivare alla consapevolezza. Un sentiero che è diverso per ognuno di noi…
    Solo un piccolo apprezzamento: ‘mazza, com’eri carina! Qualcuno avrebbe detto più volgarmente”bbona”
    Un bacio di brezza soave

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  10. A volte leggo che la questione è diversa tra uomo e donna. Invece non sai quanto quello che hai espresso mi rispecchia e mi tocca dentro. Non dico che avevo rimosso certe mie sofferenze, ma, sai, le tengo nascoste in certi cassetti. Tuttavia, non credere, le amo e con loro amo i tempi a cui sono legate, ai miei genitori che mi proteggevano forse troppo e che oggi ricordo con tenerezza. Abbiamo sfiorato l’argomento un po’ di tempo fa, ricordi? e per finire (per coerenza col la parte birichina del mio blog…) nella foto ti trovo dolcissima… da innamorarsi e perderci la testa!

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    • Sono felice che tu riesca a rispecchiarti nel mio scritto, perché lo sai il mio intento è parlare di anime e non di distinguere tra uomini e donne, perché tutti alla fine proviamo le stesse cose, nonostante gli stereotipi più o meno forzati ed usati a volte secondo necessità…
      Il lato birichino del tuo blog mi è sempre piaciuto molto… 😉

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  11. Peccato per tutto il tempo perduto, per le occasioni e per gli abbracci mancati.
    Hai lavorato molto su di te ed il risultato è una Dora consapevole, capace oggi di fare un’attenta, accurata analisi di se stessa con tutto ciò che ne consegue.
    Quello che la vita ti ha negato sei stata comunque capace da sola di costruirlo e se gli affetti nell’infanzia sono stati latitanti non hai permesso per questo al tuo cuore di inaridirsi.
    Senza dubbio eri una bella ragazza (la foto è parlante) ed oggi sei una bella donna soprattutto nell’interiorità sempre scevra da ogni egoismo.
    Io ti auguro il meglio perchè te lo meriti davvero.
    Un abbraccio stritoloso ❤

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    • Affy, amica cara, sì è un peccato per tutti gli abbracci mancati, per tutti i momenti sprecati a vivere credendo in qualcosa che non c’era. Il cuore si inaridisce solo se si ha paura di viversi, ed io non ne ho, non ne ho mai avuta. Se non mi sono amata abbastanza è stato per mancanza di verità, perché ho sempre visto in me colpe che non avevo e che altri avevano riversato…
      Ti abbraccio forte anche io 🙂

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  12. Cara Dora nella foto sei bellissima. Penso sia comune a tutti noi la difficoltà ad accettarci così come siamo.. L’importante è arrivarci prima o poi e pensare che siamo unici con il nostro bagaglio di gioie e dolori, i nostri pregi e pure i nostri difetti. È un lungo percorso che forse non finirà mai completamente ma l’importante è provarci.

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