Proprio non capiva…

Giulio proprio non capiva, le aveva dichiarato il suo amore, il forte trasporto che lo traghettava verso di lei, ricevendo come risposta il nulla. Aveva forse rotto gli equilibri di Irene tirando in ballo i sentimenti? Era una di quelle donne che non amano legarsi in maniera vincolante con rapporti troppo impegnativi? Di certo sapeva che il proprio attaccamento era genuino e che mai prima di allora aveva sentito la necessità di legarsi ad una sola donna. Lui le amava tutte, perché tutte avevano una particolarità da scoprire, cosa a cui non avrebbe saputo rinunciare. Ma, ora che era stato preso da quel meccanismo fatto di sentimenti e complicità, una situazione nuova che mai si era trovato a vivere con alcuna, come avrebbe fatto senza di lei?
Venne colto dalla disperazione, perso in un pensiero ripetitivo, un logoramento dei nervi e della convinzione con cui aveva agito. Non avrebbe dovuto confessarle il suo amore, forse lei non era ancora pronta e il suo poteva essere stato inteso come un atto di forza. Ma come fa la mente a ragionare in certi momenti? Come si fa a trattenere un simile impulso? Quando ami qualcuno cerchi di dirglielo al più presto, perché sai che è un regalo quello che fai. Quando si ama le parole vanno da sole e con esse tutto ciò che il tuo cuore contiene. L’unico obiettivo dei tuoi discorsi sta nell’esaltare la sua intelligenza, la sua bellezza, l’unicità del suo spirito e l’effetto che ha su di te. Vuoi rivelarle ogni particolare che ti riguarda svuotando gli angoli più nascosti. Non aspiri ad altro che a condurla nei passaggi più segreti della tua mente, rendendoti visibile, finalmente libero di mostrarti per come sei.
Giulio non riusciva a capacitarsi, avevano scoperto di condividere molteplici passioni, cinema, bici e passeggiate in montagna. Insieme a lei si era sentito di nuovo bambino, riscoprendo il piacere di andare al luna park. E si erano divertiti come matti a imbrattarsi il viso di zucchero filato, sotto lo sguardo disgustato di un bambino. I momenti passati insieme gli avevano fatto capire cosa vuol dire desiderare una donna al punto da non avere altro pensiero nella mente. Quasi un’ossessione che non ti abbandona un istante, lasciandoti vedere tutto il resto come superfluo. Per Irene avrebbe lasciato all’improvviso ogni cosa per un solo bacio, un sorriso. E per lei aveva deciso di non vedere nessun’altra. Lui che era sempre stato volubile al fascino femminile e aveva fatto dell’amore uno stile di vita, aveva finalmente capito cosa volesse dire amare. E questo aveva cercato di spiegarle, con l’eccitazione di un alunno che ha risolto un problema complicato. “Amore mio!”, le aveva detto tenendola tra le braccia. “Non ho mai amato nessuna come amo te. Da quando ti conosco le altre donne stanno perdendo importanza. Tu sei l’unica che mi interessa veramente, l’unica con cui voglio avere una storia vera. E mi puoi credere, perché l’altra sera, mentre limonavo con un’altra, pensavo a te!”.

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